Allenarsi può essere divertente ed emozionante, ma uno sforzo eccessivo potrebbe costare caro alla propria salute. Per poter raggiungere i propri traguardi di benessere e salute bisogna individuare la giusta zona di frequenza cardiaca in grado di produrre effetti benefici senza compromettere il proprio equilibrio psico-fisico. A fare da ‘sentinella’ a un corretto stile di vita anche nello sport e nell’attività fisica c’è il cardiofrequenzimetro, un dispositivo che si può indossare al polso o al braccio, ma anche come fascia pettorale, per poter stare a più stretto contatto con il muscolo cardiaco. Ma in che modo si può misurare l’intensità e la frequenza del battito con il cardiofrequenzimetro? E come è possibile raggiungere il proprio target senza uscire dalla zona di sicurezza? Con i moderni cardiofrequenzimetri si possono tarare schemi di attività motoria personalizzati, a seconda dei bisogni soggettivi.

Questi strumenti possono avere la forma di orologi da polso o fasce toraciche, le seconde sono più attendibili anche per una questione logistica. Nella scelta del modello da utilizzare si dovrà considerare anche dove si preferisce indossarlo per poterlo tenere anche durante le sessioni di allenamento. Inoltre non tutti i cardiofrequenzimetri sono uguali per ogni tipo di attività, ce ne sono alcuni ad esempio pensati per chi pratica ciclismo, anche a livello agonistico, o per chi fa nuoto. Questi ultimi dovranno accertarsi in anticipo se il cardiofrequenzimetro che intendono acquistare è impermeabile e adatto alle immersioni. Attenzione, perché alcuni sono solo a prova di ‘spruzzo’ e non sono progettati per le immersioni. Oltre a queste specifiche, le funzioni da considerare in un cardiofrequenzimetro includono il timer, i rilevatori di velocità e distanza, il contacalorie e il calcolo della frequenza cardiaca, ovviamente, unitamente alla connettività a smartphone ed altri device.

Per quanto riguarda i modelli a fascia toracica, sono modelli indossabili mediante fissaggio tramite una o più cinghie o bretelle pettorali. Alcuni li preferiscono per la maggiore attendibilità dei dati, ma ne lamentano una maggiore scomodità durante gli allenamenti in quanto creano impaccio e limitano i movimenti. Di contro, i dispositivi da polso, collegabili allo smartphone o smartwatch via Bluetooth, sono meno ingombranti ma anche leggermente meno affidabili nel calcolo della frequenza cardiaca. Ogni tipologia, come si può vedere, ha i suoi pro e contro, a voi la scelta, non prima di aver scremato le migliori soluzioni presenti sul portale tematico https://sceltacardiofrequenzimetro.it.