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Dicembre



IL PRESEPE IN SARDEGNA
SANTADI - ORANI

 

Dicembre è il mese in cui, in tutto il mondo cristiano, si festeggia il Natale. In Sardegna, sebbene introdotto recentemente, è una festa che sta prendendo sempre più piede anche con la rappresentazione del presepe vivente o con l’allestimento di presepi caratteristici. Tra questi, due sono da mettere in evidenza: il presepe nelle grotte di Is Zuddas di Santadi e quello vivente di Orani 



SANTADI

 

Santadi è un centro agro-pastorale del Sulcis distante circa 60 Km da Cagliari e 30 da Carbonia. Conosciuto in epoca medioevale come Sant’Agata e Santa Ada de Solki o de Sol, tutto il suo territorio è ricco di tracce di insediamenti umani risalenti al periodo nuragico e prenuragico di interesse storico e archeologico quali la fortezza di Pani Loriga, la tomba di giganti sulla strada per Terresoli e numerosi nuraghi. Nella grotta di Su Benatzu sono stati ritrovati importanti reperti di epoca preistorica e ossa calcificate di Prolagus sardus Wagner, una specie di piccolo roditore ormai estinto. Nel territorio si trovano alcuni furriadrixius e medaus (piccoli gruppi di case coloniche) del Settecento ancora perfettamente conservati. Nella prima quindicina di agosto si svolge il Matrimonio maritano o Maurreddino. Il rito si rifà ad una antica usanza propria di alcune popolazioni della Mauritania, che forse in epoca romana, si trasferirono nel Sulcis. Partecipano alla cerimonia gruppi in costume e carri addobbati a festa che accompagnano gli sposi alla chiesa parrocchiale. Specialità locali sono le grive, le salsicce, is curruxionis, i funghi, gli arrosti. Santadi possiede un patrimonio boschivo straordinario. A pochi chilometri dal centro abitato si estende la splendida foresta di Pantaleo che comprende secolari querce, sughere e leccete. Tutta la zona di Santadi è ricca di fresche sorgenti e di uno straordinario sottobosco che hanno consentito la sopravvivenza del cervo e del daino. In questo ambinete si inseriscono le grotte di “Is Zuddas” famose per la presenza di rarissime aragoniti eccentriche. In una sala della grotta, sin dal 1989, viene allestito un presepe che richiama migliaia di visitatori. E’ presente in grotta sin dai primi giorni di Dicembre e per tutto il mese di Gennaio. Il giorno dopo Natale, il vescovo di Iglesias celebra la santa messa nella sala dell’organo.

 

 

 

 

ORANI

 

Situato in una bella conca tra Ottana e Nuoro e dominato dal caratteristico cono del monte Gonare, visibile a grande distanza, Orani è conosciuta per le sue cave di talco e steatite e per aver dato i natali a Costantino Nivola e al pittore incisore Mario Delitala. Si suppone che Orani fosse sede di una di quelle Civitates Barbariae che in età romana furono centri di diffusione della civiltà in Sardegna. Orani appartenne al giudicato di Torres; divenuto feudo sotto gli aragonesi, formò con altri paesi, nel XVII secolo, un marchesato assegnato ai De Silva. Il museo Nivola, inaugurato nel 1995, sorge sulla collina di Su Cantaru e consta di spazi esterni e del grande ambiente chiuso dell’ex lavatoio ed espone le opere che documentano le tappe più significative del percorso artistico di Costantino Nivola, scultore di fama internazionale. Tra Natale e Capodanno , la fraternità delle francescane di Orani propone a tutta la comunità un momento di riflessione e di incontro con l’allestimento del presepe vivente. Seguendo l’esempio di S. Francesco che per primo, la notte di natale, volle ricostruire l’umile ambiente di Betlemme e contemplare il mistero della Natività, anche la comunità di Orani ripercorre ogni anno le sue orme. La proposta del presepe vivente non vuole essere un puro momento di folklore, ma la ripresentazione del messaggio cristiano e un’occasione di incontro e di fraternità per tutta la comunità non esclusi i visitatori che ad Orani trovano sempre una calorosa accoglienza.

 

 

FONNI E LA MONTAGNA

 

Situato al centro della Barbagia di Ollolai, oggi, Fonni è facilmente raggiungibile percorrendo il primo tratto della strada a scorrimento veloce che collega Nuoro con Lanusei. Grosso centro pastorale, posto su un pianoro granitico alle falde settentrionali del Gennargentu, con i suoi mille metri è il paese più alto dell’isola. Si segnalano in particolare i siti di Gremanu, dove sta nascendo il parco archeologico; il nuraghe Logomache, di originale e complessa struttura, le perdas fittas, tra Fonni e Gavoi, le tombe di giganti di Bidistili e quelle di Madau. La località Gremanu si trova alle falde dei monti del Gennargentu nei pressi del passo di Caravai, vicino al passo Correboi. Le tombe di Madau si trovano in località Pratobello raggiungibile dalla strada a scorrimento veloce o dalla provinciale che si diparte da Fonni. Nella parte alta dell’abitato è situata la Basilica di Santa Maria dei Martiri comprendente il convento, la basilica e l’oratorio. Il convento e l’antica chiesa della SS. Trinità furono fondati nel 1610, nel 1700 la chiesa fu ampliata diventando "basilica", mentre la costruzione dell’Oratorio risale al 1759. Una scalinata porta ad un spazioso cortile antistante la chiesa, mentre sulla destra un passaggio secondario permette l’ingresso anche agli automezzi. La seicentesca chiesa della SS. Trinità comprende la navata e il presbiterio centrale, l’antica sagrestia e le cappelle, sulla sinistra, dell’Immacolata Concezione dell’Agonia e del Crocifisso e, sulla destra, del S. Cuore e di S. Antonio di Padova. L’ampliamento del 1700 comprende la navata della Madonna dei Martiri, il presbiterio della stessa, la cappella di S. Rosa da Viterbo sulla destra e quella di S. Salvatore da Horta sulla sinistra, la nuova sagrestia, la cappella delle reliquie, la cripta e l’oratorio di S. Michele. Fonni è l’unico centro sardo dotato di impianti di risalita, situati sul Bruncu Spina, che consentono la pratica degli sport invernali. Il territorio è ricco di acque sorgive e minerali, fiumi e laghi, di aree boschive e una flora e una fauna esclusive. Queste caratteristiche fanno di Fonni un centro amato dai turisti come soggiorno sia estivo che invernale. Diverse escursioni, in fuoristrada, a cavallo e a piedi permettono di venire a contatto con i molti siti archeologici, con la fauna e la flora di cui la zona è popolata, con le tradizioni, gli usi e i costumi locali. Oltre al settore turistico è in forte crescita quello artigianale con la produzione di tappeti e monili in oro, mentre in quello alimentare, alla produzione del famoso biscotto si affiancano i formaggi di solo latte caprino del caseificio Capralà e i salumi tipici di Fonni prodotti secondo le antiche ricette dal salumificio artigianale Fattorie Gennargentu.