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Giugno

 

SEDILO
L’ARDIA

La festa culmina con l’Ardia, corsa di cavalli in cui numerosi cavalieri simulano una battaglia in ricordo dello scontro tra Massenzio e Costantino. IL 6 luglio, alle ore 18, un centinaio di cavalieri si radunano di fronte alla casa del Parroco. Qui avviene la consegna dello stendardo, "Sa Pandela", di colore giallo, al capo corsa, meglio conosciuto come "Pandela Matzore", valente cavaliere scelto dal Parroco nel rispetto dell’ordine cronologico di iscrizione in un registro gelosamente custodito in parrocchia e che ha il compito di guidare con maestria ed abilità la corsa e dovrà evitare di farsi superare dai cavalieri del seguito. In questo sarà coadiuvato da due cavalieri da lui scelti e che saranno rispettivamente la seconda Pandela, con lo stendardo di colore rosso, e la terza Pandela, con lo stendardo di colore bianco. Vi sono ancora altri tre cavalieri, in gergo "Sas Iscortas", che, scelti dalle Pandelas, avranno il compito di impedire ai cavalieri del seguito di superare la Pandela Matzore. Ad un cenno del capo corsa i cavalieri si lanciano in una corsa sfrenata lungo la ripida discesa che immette nell’arco di San Costantino e risalgono il pendio che porta alla chiesa situata nell’altura di "Monte Isei". La seconda e la terza Pandela e le scorte usano le lance abbassate dei vessilli come bastoni per trattenere i cavalieri e impedire loro di superare il capo corsa. Una folla di circa cinquantamila persone assiste alla corsa, con ansia e trepidazione. I fucilieri sistemati ai bordi del percorso sparano migliaia di cartucce a salve preparate con polvere da sparo, sughero e crusca. I cavalli sfrecciano tra la folla, senza barriere di protezione. Solo i fucilieri, attraverso l’esperienza maturata negli anni, garantiscono che la corsa si svolga senza incidenti. I cavalieri, dopo aver partecipato alla messa celebrata subito dopo la corsa, si radunano e tutti insieme, quando ormai calano le tenebre,salgono al paese e ripercorrono a ritroso la strada fino alla casa parrocchiale con banda musicale, parroco e sindaco. Resti di chiese campestri sono stati individuati su tutto il territorio sedilese, ma ancora in auge vi è solo quella di San Costantino interessante soprattutto per l’urbanistica del complesso con i suoi grandi portali d’ingresso e i lunghi porticali per i pellegrini.


ITINERARIO
BARISARDO – TORTOLI’

L’itinerario di questo mese si snoda lungo la SS 125, Orientale Sarda, nella zona dell’Ogliastra compresa tra Barisardo e Santa Maria Navarrese.Dal centro del paese si prende la strada che, passando ai piedi dell’altopiano di Teccu, dopo 4,5 Km, porta alla bellissima spiaggia di Torre di Barì, così chiamata per la presenza di una torre spagnola, costruzione troncoconica del XVII secolo, situata su un piccolo promontorio, al centro della baia.Uscendo da Barisardo dalla parte nord, al Km 131,1, non indicata da alcun cartello, sulla destra, si può imboccare una strada asfaltata, abbastanza scorrevole, che costeggia la spiaggia di Cea per ricongiungersi alla strada che da Barisardo porta alla Torre di Barì.Continuando il nostro itinerario, sempre lungo l’Orientale Sarda, al Km 138, si prende lo svincolo per Tortolì. Dopo circa 300 metri troviamo, sulla destra, la diramazione per il Lido di Orrì, una delle più belle spiagge della zona per la sua sabbia finissima e la limpidezza del mare.Tortolì è il centro più importante dell’Ogliastra avendo superato l’antico capoluogo Lanusei, grazie alla sua posizione sulle rive del Tirreno, economicamente più favorevole.Il percorso si conclude alle Grotte del Bue Marino. Visitate le grotte l’imbarcazione compie il percorso a ritroso per raccogliere i gitanti che sono scesi nelle varie spiagge e quindi far ritorno al punto di partenza intorno alle diciotto.Vicino al porto sorge una torre troncoconica secentesca, mentre sulla destra sono visibili le famosissime rocce rosse di Arbatax, filone di porfido che si spinge nel mare.Arbatax è dominata dal promontorio Bellavista da cui si possono osservare Tortolì e lo stagno; più a Nord, Girasole e Lotzorai, Santa Maria Navarrese con davanti l’isolotto dell’Ogliastra; le pittoresche montagne di Baunei a picco sul mare.Alla base del promontorio, Porto Frailis, con le sue rocce granitiche e il suo mare cristallino. All’uscita di Lotzorai, al Km 145,7, sulla destra, si devia per Santa Maria Navarrese dove si conclude il nostro itinerario.