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Luglio



SANT'ANTIOCO E CALASETTA


L’Isola di S. Antioco, fondata dai fenici nel VIII secolo a.C., è la più grande (Corsica a parte) delle isole che contornano la Sardegna ed è meta ambita di numerosi turisti per la bellezza delle spiagge e delle insenature. L’isola è raggiungibile percorrendo la SS. 126 proveniente da Carbonia e superando il ponte che la unisce all’isola madre.Le coste sono prevalentemente sabbiose nel settore settentrionale e rocciose e frastagliate in quella meridionale, ma alternano ampie spiagge e calette: Maladroxia, Coquaddus, Cala Lunga e a sud spiccano sul mare l’isolotto della Vacca con lo scoglio del Vitello e l’isolotto del Toro.L’economica locale, oltre alla attività portuale, si incentra sulla produzione di ossido di magnesio, barite e bentonite, alla produzione vitivinicola e ad attività artigianali come la tessitura di tappeti e arazzi, la fabbricazione di mobili intagliati secondo le tradizioni ecc. Il borgo di Sant’Antioco è ricco di significative testimonianze archeologiche. Da visitare la chiesa parrocchiale di S. Antioco eretta nel 1102 costruita su un edificio originario a tre navate e tre absidi, la Fortezza costruita nei primi del ‘700, la necropoli Punica, il Tophet santuario delle divinità dell’olimpo fenicio e punico, in cui avveniva il sacrificio dei primogeniti maschi e la conservazione delle loro ceneri nelle urne. I materiali archeologici provenienti dagli scavi effettuati nel Tophet e nella Necropoli sono esposti al museo archeologico situato nel ex Monte granitico. Sono pregevoli i gioielli cartaginesi e le stele votive.In località Serra Nuargia e Is Pruinis esistono alcuni esempi di domus de janas ricavate in un bancone calcareo con ingresso costituito da un lungo corridoio e da un piccolo atrio, segue un ampia anti cella da cui si accede a tre nicchiette sopraelevate. Presso l’istmo dell’isola si possono ammirare i due menhirs di Su Para e Sa Mongia riferibili alla cultura di San Michele di Ozieri. Della civiltà nuragica si possono ammirare una trentina di nuraghi e la tomba di giganti di Noccus e dal tempio a pozzo di Grutti Acqua, della tomba dei giganti di Su Niu ‘e Su Crobu edificata su una piattaforma rocciosa. Il secondo comune di Sant’Antioco è Calasetta. Borgo di viticultori e pescatori, il centro sorse nel 1769, quando nuclei familiari di origine ligure residenti a Tabarqa in Tunisia, si stabilirono nell’estrema punta NO dell’isola. Gli abitanti si differiscono da quelli di S. Antioco e si avvicinano, invece, per i costumi e per il dialetto, assai simile al genovese, a quelli di Carloforte. Dal porto, presso il quale ci si imbarca per Carloforte, si prosegue verso ovest incontrando tre belle spiagge: Sotto Torre, spiaggia delle Saline e Spiaggia Grande.Da visitare la Parrocchiale, modesto esempio di barocco piemontese e la Torre troncoconica dei primi del ‘700.Tutta l’isola ha avuto un notevole sviluppo turistico e attualmente essa offre ai turisti ampie possibilità di scelta di alberghi, ristoranti, pizzerie e campeggi. 

 

 


LA MADDALENA

 

 

Situato nell’estremità nord-orientale della Sardegna, l’Arcipelago della Maddalena rappresenta uno dei più incantevoli angoli della nostra Regione. Facilmente raggiungibile con i traghetti che partono dal porto di Palau ogni mezz’ora, esso è costituito da numerose isole. Le quattro maggiori più vicine alla costa sono La Maddalena, Santo Stefano, Caprera e Spargi; più a nord si collocano invece Razzoli, Budelli e Santa Maria. Le isole, rimaste disabitate per moltissimo tempo, hanno cominciato ad essere popolate a partite dalla seconda metà del Settecento, allorché gli ufficiali della Marina del Regno di Sardegna le occuparono per la loro posizione strategica. Una posizione che nel corso dell’Ottocento e del Novecento ha fatto di La Maddalena una delle maggiori piazze marittime d’Italia insieme a Taranto e La Spezia.La notorietà dell’Arcipelago è legata a numerose vicende storiche tra cui ricordiamo, nell’ultimo decennio del Settecento, la resistenza dei maddalenini, guidati da Domenico Millelire, al tentativo di occupazione di Napoleone Bonaparte e la presenza nell’isola dell’ammiraglio Nelson che proprio da La Maddalena partì all’inseguimento della flotta francese e, nella seconda metà dell’Ottocento, il soggiorno a Caprera di Garibaldi dove “l’Eroe dei due mondi” trascorse gli ultimi 26 anni della sua vita. Ma negli ultimi decenni la fama di La Maddalena si deve soprattutto allo sviluppo turistico e alla bellezza delle sue spiagge, delle sue coste, dei suoi fondali, che ne fanno un vero paradiso per gli amanti del mare, del sole, della natura, degli sport acquatici e soprattutto della vela: a Caprera opera il Centro Velico della Lega navale Italiana, uno dei più importanti d’Italia, e dal 1996 l’Arcipelago, a sottolineare l’importanza delle sue ricchezze ambientali e naturalistiche, è diventato parco nazionale per la protezione della flora, della fauna e del paesaggio. La Maddalena è l’unica delle sette principali isole a presentare un insediamento urbano. Il suo caratteristico centro storico, collocato nella parte meridionale dell’isola, risale dal porto attraverso le palazzine ottocentesche della via Vittorio Emanuele fino alla piazza Garibaldi, da tutti conosciuta come “piazza Rossa” per la sua peculiare pavimentazione. Nell’abitato meritano una visita la parrocchiale di Santa Maria Maddalena, in stile barocco, e Cala Gavetta, con i più antichi palazzi della città. All’uscita nord del paese, nei pressi della quale è possibile visitare il Museo archeologio navale Nino Lambroglia , si imbocca una delle più belle strade panoramiche della Sardegna che percorre tutta la costa offrendo l’opportunità di visitare le più belle spiagge e insenature dell’isola. Alla Maddalena è collegata, attraverso un ponte mobile, la fantastica isola di Caprera, famosa non solo per le sue splendide spiagge, tra cui spicca Cala Coticcio, ma anche per la presenza dell’interessantissimo Compendio garibaldino con la Casa Bianca di Giuseppe Garibaldi.Escursioni alle altre isole possono essere effettuate con le numerose imbarcazioni turistiche che partono da La Maddalena e da Palau a tutte le ore.