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Maggio



SASSARI
LA CAVALCATA SARDA


La cavalcata è un’affascinante rivelazione di vita sarda che propone una splendida vetrina dei costumi dell’isola in una magica tavolozza di colori. La sua data è mobile e coincide con l’ultima domenica di maggio che quest’anno cade il 23. Con il Sant’Efisio di Cagliari e la Sagra del Redentore di Nuoro compone il trittico delle grandi feste del folclore isolano. La Cavalcata Sarda è una delle poche occasioni in cui è possibile ammirare un così grande numero di costumi, vedere i suonatori di launeddas, uno degli strumenti musicali più antichi del mediterraneo, assistere alle corse a pariglia, esercizi acrobatici sui cavalli lanciati al gran galoppo. Da allora, ad ogni venuta dei reali, i sassaresi organizzarono la Cavalcata, come nell’aprile del 1929 per il passaggio di Vittorio Emanuele III e della regina Elena. La sfilata tutta di cavalli, fu aperta dai rappresentanti dei gremi sassaresi con il loro caratteristico costume spagnolesco ed ebbe inizio dai portici per dirigersi in Via Roma, passando davanti al Palazzo della Provincia. Dieci anni più tardi, nel maggio del 1939, un’altra cavalcata fu organizzata in onore del principe ereditario Umberto di Savoia e di sua moglie Maria Jose che, nell’occasione, come fecero anche le altre principesse di Savoia che venivano nell’isola, indossò il costume di Sennori. Bisogna aspettare la fine della seconda guerra mondiale per vedere, nel 1951, un’altra sfilata di costumi a Sassari, quando la cavalcata fu riproposta come festa di benvenuto peri partecipanti al Congresso del Rotary Club. Parteciparono alla sfilata gruppi provenienti solo dalle province di Sassari e Nuoro, mentre nell’edizione successiva l’invito fu esteso ai gruppi di tutti i centri della Sardegna. Da allora la Cavalcata diventò un appuntamento fisso anche se c’erano alcuni problemi da risolvere quali la data, il numero dei partecipanti e il percorso all’interno della citta’. All’inizio la data era quella del giorno dell’Ascensione, ma ben presto questa venne spostata alla penultima domenica di maggio per tenersi lontani dalle bizze del tempo. Nell’86 e nell’87 il percorso si concludeva in Piazza d’Italia, mentre nell’88 finiva nel breve rettilineo di Corso Vico, con i cavalli che potevano lanciarsi al galoppo da Piazza Santa Maria verso Piazza Sant’Antonio con la costruzione di una pista artificiale.



ITINERARIO
L'OSPITALITA' DI CABRAS

 

Grosso centro situato nella parte centro occidentale della Sardegna, a nord del golfo di Oristano, Cabras è facilmente raggiungibile imboccando la strada Torregrande - Cabras all’altezza del santuario del Rimedio, alla periferia nord di Oristano. Il paese lega il suo nome allo stagno di Mar 'e Pontis, al ricordo dei baroni della peschiera, alle belle spiagge di San Giovanni e di Is Aruttas, alle caratteristiche capanne di falasco, alle statuine neolitiche di Cuccuru is Arrius, alle rovine dell’antica città di Tharros, ai relitti carichi di lingotti di piombo d’età romana dell’isola di Mal di Ventre, alle testimonianze bizantine di San Giovanni e di San Salvatore, alle memorie medioevali dell’insediamento di Masone Capras e ai resti del castello giudicale. Il 2 maggio si svolge l’XI edizione della Ciclopedalata Ecologica del Sinis che, partendo da Cabras, si snoda lungo il canale Scolmatore, sosta a metà mattina a San Salvatore, giunge a San Giovanni di Sinis e rientra a San Salvatore per il pranzo al sacco e giochi di animazione. La chiesa di San Salvatore, costruita nel XVII sec. Sul medesimo asse del corridoio e oltre il pozzo, un’altra sala circolare. I diversi ambienti sono illuminati da lucernari e sulle pareti delle celle, dipinte in nero su fondo bianco, si osservano figure di divinità legate al culto delle acque.costituita da un corpo centrale e da due bracci traversali, mentre la parte più recente, costruita alla fine del XI sec., nasce dalla sostituzione del braccio orientale con l’abside e dall’aggiunta della navata longitudinale. Il 9 maggio si svolge il I° Motoraduno Regionale Città di Cabras. Il programma prevede: alle ore 9 le iscrizioni, alle 11.30 il giro per le vie del paese e la visita guidata agli scavi di Tharros e alla Torre Spagnola. La città di Tharros fu fondata dai Fenici alla fine dell’VIII sec. Alle 15, in Piazza Stagno, avviene la vestizione del Su Componidoreddu, il capo corsa, cui segue la sfilata per le vie di Cabras. Alle 17 ha inizio la corsa alla stella e le pariglie, corse acrobatiche su cavalli appaiati. La giornata si conclude alle 20 con la svestizione del capo corsa. Domenica 23, alle 10, si svolgono le gare Nazionali di tiro con l’arco presso il palazzetto dello sport, mentre alle 16 ha inizio il torneo di calcio femminile. La giornata si conclude con una manifestazione canora che vede la partecipazione del coro nazionale degli Alpini e del Coro Polifonico di Cabras.Il profano si mischia al sacro con spettacoli in piazza, giochi e fuochi d’artificio.